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  • Mini Radio propone ogni giorno 24 ore su 24,
    la musica più bella e coinvolgente degli ultimi
    decenni, con un mix di programmi e generi
    musicali che portano a galla la creatività
    e il genio di grandi artisti internazionali
    e dei loro successi discografici.

    Emozioni che portano con esse la gioia di vivere e la voglia di continuare a sognare, regalando entusiasmo, grinta e fantasia, 24 su 24.

    Ritmo incalzante, musica di qualità, altissimo standard tecnico ed un immenso repertorio
    musicale internazionale e italiano costituito da oltre 6.000 brani, queste sono le prerogative
    che Mini Radio si è prefissata sin dalla sua nascita nel lontano 2006.

    Mini Radio Trasmette in Onde Medie sulla frequenza Am dei 1566 Khz Stereo
    in tecnologia C-Quam, con una potenza di 300 Watt (Carrier) 1.200 Watt (P.e.p.)
    e utilizza un'antenna Isotron ISO-AMB-225 a polarizzazione verticale.

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  • Staff

    Ecco chi fa la radio che ascoltate..!

    Massimo Raso
    Massimo Raso

    Titolare,
    Fondatore, Amministratore
    e responsabile tecnico alta e bassa frequenza.

    Rosanna Bignardi
    Rosanna Bignardi

    Direttore artistico
    e supervisore musicale.

    Manuelaa Basile
    Manuela Basile

    Responsabile
    acquisti
    e supervisore
    relazioni esterne.

    Claudio Santucci
    Claudio Santucci

    Chief tecnico,
    responsabile automazione e gestione software.

    Katia Cattaneo
    Katia Cattaneo

    Supervisore
    messa in onda e archivio musicale.

    Lucia Greco
    Lucia Greco

    Speakers ufficiale
    notiziari, oroscopi, meteo e rubriche
    in genere.

    Ivana Guerra
    Angelo Carestia

    Grande comico a 360° ideatore e conduttore del mitico "Comici si Nasce",
    la vetrina del cabaret
    e della comicità.

    Lucia Greco
    Antonio Frulio

    Creatore e mixmaker di Tendenzia 99 Edition, il programma mixato di 20 anni di musica dance.

    Ivana Guerra
    Ivana Guerra

    Speakers ufficiale
    di Giornale Radio Sociale.

    Marco Caracciolo
    Marco Caracciolo

    Speakers
    e coordinatore
    della rubrica medica
    Salute e Società.

    Federica Farini
    Federica Farini

    Scrittrice e autrice
    conduce la rubrica settimanale
    Stella stellina fede sibillina,
    l'oroscopo del weekend.

    Maurizio Amodio
    Maurizio Amodio

    Mix maker e ideatore
    di New Entry,
    la classifica
    delle nuove entrate.

    Francesca Bacinotti
    Francesca Bacinotti

    Mitica Speakers
    dello storico programma
    Suoni all'Alba.

    Enrico Tagliaferri
    Enrico Tagliaferri

    Conduttore, ideatore
    di V-Party, rubrica storica di Mini Radio.

    Francesco Borbone
    Francesco Borbone

    Conduttore, ideatore
    e curatore storico
    di House Club Set.

    Giuseppe Bartoli
    Giuseppe Bartoli

    "Rock'n'Roll Doctor"
    Ideatore e conduttore
    di Rock'n'Roll Pills.

    Riccardo Pellegrini
    Riccardo Pellegrini

    Conduttore
    di Ora Musica
    e Disco Ora Musica.

    Carlos Mandia
    Carlos Mandia

    Curatore e conduttore
    della mitica
    Music Leaks.

    Frank Lavorino
    Frank Lavorino

    Conduttore
    e curatore del primo
    grande Tg della musica rock.

    Faustino DJ
    Faustino DJ

    Ideatore e in consolle
    di Disco Explosion,
    la storia della dance
    mixata in stile Studio 54.

    Marco Greco
    Marco Greco

    Storico Conduttore
    di the Official Chart,
    la classifica dei 10 brani
    più ballati in discoteca.

    Lucia Catacchio
    Lucia Catacchio

    Curatrice dello storico
    programma Cinema in Fm,
    il settimanale di cinema
    con classifiche, interviste
    e dettagliate recensioni.

    Maurilio Cordone
    Maurilio Cordone

    La nostra voce notturna
    con il suo bellissimo,
    Radio one The Big One.

    I nostri Dee Jay e Collaboratori

    Chi è il tuo dj preferito?

    Ecco tutte le voci, i personaggi e i collaboratori
    di Mini Radio, protagonisti assoluti dei programmi
    che scandiscono ogni momento della tua giornata.
    Piccoli eroi amanti della radio e della buona musica
    che tutti i giorni danno il meglio di loro per tenervi
    compagnia, informarvi e rallegrarvi la giornata,
    sia davanti ai microfoni che dietro le quinte.


    La passione prima di tutto

    Una professione difficile, che si riesce a svolgere solo se si ha passione, ma in molti
    ormai si avvicinano ad essa, più pensando al successo e non all'obiettivo di appagare
    la voglia di fare un bellissimo lavoro.

    Mini Radio consiglia ai giovani che vogliono fare i D.J., di non pensare che sia tutto soldi
    e successo, tra discoteche, e belle donne a fianco.

    Non si comincia a 20 anni e a 22 anni si diventa famosi, magari non lo si diventa
    per niente, ma di sicuro in mezzo ci saranno cinque, dieci anni un po' difficili,
    che si possono sopportare soltanto se si è estremamente motivati.

  • Palinsesto della Settimana

    Il nostro palinsesto è molto semplice e di facile ascolto, costituito da playlist
    composte principalmente da musica dance che spazia dagli anni
    70 fino ad arrivare ai successi dei giorni nostri senza tralasciare
    la nostra bella musica italiana, in particolar modo la mattina,
    dove le nostre paylist prevedono brani di successo italiani, che vanno
    dagli anni 70 fino ai giorni nostri, dando anche un piccolo occhio di riguardo
    alla grande ed indimenticabile musica degli anni 60, italiana e non.


    Programmazione dal Lunedì al Venerdì


    Fascia Mattino

    07:10 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    07:13 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    07:15 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
    07:20 = Oroscopo di Oggi
    07:35 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    07:40 = Pensieri e Parole - Storie per riflettere ed emozionarsi
    08:05 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    08:08 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    08:10 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
    08:15 = Oroscopo di Oggi
    08:20 = Disco Dedica - Con Ivan Passeri
    08:30 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    08:50 = Ora Musica - Programma d'intrattenimento musicale con Riccardo Pellegrini
    09:40 = Cucina con noi - Gustosi quanto basta
    09:45 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
    10:10 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    10:13 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    10:15 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    10:20 = Disco Dedica - Con Ivan Passeri
    10:25 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
    10:30 = Nostalgia - I mitici anni 60 suonano ancora
    11:05 = Vivere Bene - Viaggio nel mondo del benessere
    11:10 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    11:13 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    11:15 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    11:18 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    11:20 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    11:25 = Suoni all Alba - Programma per artisti emergenti condotto da Francesca Bacinotti
    11:50 = Oroscopo di Oggi
    11:55 = Cucina con noi - Gustosi quanto basta
    12:00 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
    12:05 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    12:08 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    12:10 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    12:13 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    12:20 = Mini Italia - Le più belle canzoni italiane che hanno fatto epoca
    13:05 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    13:08 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    13:10 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    13:13 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    13:15 = Oroscopo di Oggi
    13:20 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    13:25 = Vivere Bene - Viaggio nel mondo del benessere
    13:30 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    13:35 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    13:40 = Play Music Like - 15 Minuti di musica emergente

    Fascia Pomeriggio

    14:20 = Tg Rock - Conduce Frank Lavorino
    14:25 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
    14:35 = The Official Chart - Con Marco Greco
    14:40 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    14:43 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    14:48 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
    14:50 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    15:10 = House Club Set - The best sound on dance floor
    15:30 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
    15:40 = Disco Dedica - Con Ivan Passeri
    15:55 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    15:58 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    16:00 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
    16:03 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    16:05 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    16:08 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    16:10 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
    16:10 = Rubrica settimanale di approfondimento tematico Informazioni a fondo pagina
    16:20 = 80 voglia di 90 - L'Euro Dance anni 90 e la Italodisco anni 80 selezionate da Massimo Raso e Andrea Ferrari
    17:25 = Tg Rock - Tg tutto dedicato ad artisti e new band del Rock con Franck Lavorino
    17:30 = Rubrica settimanale di approfondimento tematico Informazioni a fondo pagina
    17:35 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    17:38 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    17:40 = Meteo Domani - Servizio meteorologico
    17:43 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    17:45 = Seventy Fever - Le più belle canzoni dance targate anni 70
    18:35 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    18:40 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    18:43 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    18:45 = Meteo Domani - Servizio meteorologico
    18:48 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    18:50 = Salute e Società - Rubrica di informazione e divulgazione medico scientifica con Marco Caracciol
    18:55 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    19:00 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    19:05 = Play Music Like - 15 Minuti di musica emergente

    Fascia Sera

    19:35 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    19:38 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    19:40 = Meteo Domani - Servizio meteorologico
    19:43 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    19:45 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    19:50 = Rubrica settimanale di approfondimento tematico Informazioni a fondo pagina
    19:55 = La voce del coniglio rosa - Con Jessica Donadio
    20:50 = Meteo Domani - Servizio meteorologico
    20:55 = Disco Explosion - Mixing style Studio 54 by Faustino Dj
    21:55 = Rubrica settimanale di approfondimento tematico Informazioni a fondo pagina
    22:05 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
    22:30 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    22:55 = Meteo Domani - Servizio meteorologico
    23:00 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    23:10 = Tendenzia 99 Edition - 20 Anni di dance mixati da Antonio Frulio
    23:40 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    23:45 = Seventy Fever - Le più belle canzoni dance targate anni 70
    00:50 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    00:55 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    01:00 = Play Music Like - 15 Minuti di musica emergente

    Fascia Notte

    01:30 = Meteo Domani - Servizio meteorologico
    01:33 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    01:35 = Radio One The Big One - La musica e i racconti di Maurilio Cordone
    02:30 = World Music Night - La notte lounge di Mini Radio
    04:25 = Musik Leaks - I successi dal passato raccontati in musica
    05:00 = Rotazione musicale fino alle ore 07:10

    Rubriche

    Lunedì: 16:10 - 17:30 - 19:50 - 21:55 = Sport magazine - Rubrica di approfondimento sportivo
    Martedì: 16:10 - 19:50 = Art News Magazine - Rubrica di spettacolo | 17:30 - 21:55 = Music Express - Rubrica musicale
    Mercoledì: 16:10 - 19:50 = Speed - Rubrica di motori | 17:30 - 21:55 = Rumors - Rubrica di gossip
    Giovedì: 16:10 - 19:50 = Tecnology - Rubrica di Hi Tech | 17:30 - 21:55 = Trendy - Rubrica di moda
    Venerdì: 16:10 - 19:50 = Voyage - Rubrica di Viaggi | 17:30 - 21:55 = Trailers - Rubrica di cinema

    Palinsesto Weekend
  • Palinsesto del Weekend

    Weekend da non perdere su Mini Radio!
    Una miscela esplosiva di hit non stop, classifiche, programmi international,
    approfondimenti, buon umore alle stelle e tante rubriche informative!
    Ai microfoni c'è sempre un team di fuoriclasse partendo già dal sabato.
    Un viaggio attraverso la storia della musica degli anni 70, 80, 90,
    fino ad arrivare alle hit internazionali del momento.



    Programmazione da Sabato a Domenica


    Fascia Mattino

    07:15 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    07:18 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
    07:20 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
    07:25 = Stella Stellina Fede Sibillina - Con Federica Farini
    07:40 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    07:45 = Pensieri e Parole - Storie per riflettere ed emozionarsi
    08:15 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    08:18 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
    08:20 = Stella Stellina Fede Sibillina - Con Federica Farini
    08:25 = Disco Dedica - Con Ivan Passeri
    08:40 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    09:00 = Vintage Radio Show - Con Mirco Roppolo
    10:05 = Cucina con noi - Gustosi quanto basta
    10:08 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia
    10:20 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    10:23 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
    10:25 = Disco Dedica - Con Ivan Passeri
    10:35 = Nostalgia - I mitici anni 60 suonano ancora
    11:10 = Vivere Bene - Viaggio nel mondo del benessere
    11:15 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    11:18 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    11:20 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
    11:22 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    11:25 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    11:30 = Suoni all Alba - Artisti e band emergenti con Valeria Dinamo
    11:55 = Stella Stellina Fede Sibillina - Con Federica Farini
    12:00 = Cucina con noi - Gustosi quanto basta
    12:05 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
    12:15 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    12:18 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    12:20 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
    12:23 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    12:25 = Mini Italia - Le più belle canzoni italiane che hanno fatto epoca
    13:05 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    13:08 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    13:10 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
    13:13 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    13:15 = Stella Stellina Fede Sibillina - Con Federica Farini
    13:20 = Vivere Bene - Viaggio nel mondo del benessere
    13:25 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    13:30 = VinRadio - L'enologia a cura di Piero Cantore
    13:35 = Missione Radio - Musica emergente di qualità con Franco Affilastro

    Fascia Pomeriggio

    14:30 = Music Express - Notizie dal mondo musicale
    14:35 = The Official Chart - La classifica dance della settimana condotta da Marco Greco
    15:20 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    15:23 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    15:25 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
    15:28 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    15:30 = New Entry con Maurizio Amadio - Le nuove entrate dalle classifiche più importanti
    16:25 = Tecnology - Il mondo del'Hi Tech
    16:30 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    16:33 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    16:35 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
    16:38 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    16:40 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    16:43 = Trendy - Moda Tendenze e Lifestyle
    16:45 = 80 voglia di 90 - L'Euro Dance anni 90 e la Italodisco anni 80 selezionate da Massimo Raso e Andrea Ferrari
    17:40 = Speed - Approfondimento sul mondo dei motori
    17:45 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    17:48 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    17:50 = Meteo Domani - Servizio meteorologico
    17:52 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    17:55 = Seventy Fever - Le più belle canzoni dance targate anni 70
    19:00 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    19:05 = Missione Radio - Musica emergente di qualità con Franco Affilastro

    Fascia Sera

    19:35 = Mini Radio News - Le notizie dal mondo
    19:38 = Caffè Sport - Notiziario Sportivo
    19:40 = Meteo Domani - Servizio meteorologico
    19:43 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
    19:45 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    19:48 = Art News Magazine - Il magazine dello spettacolobr> 19:50 = La voce del coniglio rosa - Con Jessica Donadio
    20:43 = Meteo Domani - Servizio meteorologico
    20:45 = Made in Italy - I grandi successi di casa nostra
    22:20 = Voyage - Settimanale di viaggi e vacanze
    22:35 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
    23:05 = Trailers - Le nuove uscite al cinema
    23:10 = Record - Musica del passato e del presente con Vinci Dj
    23:53 = Meteo Domani - Servizio meteorologico
    23:55 = Rumors - Il gossip su Mini Radio
    00:05 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
    00:10 = My House Radio Show - Con Chiavistelli Dj
    00:55 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli

    Fascia Notte

    01:30 = Meteo Domani - Servizio meteorologico
    01:33 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    01:35 = Radio One The Big One - La musica e i racconti di Maurilio Cordone
    02:30 = World Music Night - La notte lounge di Mini Radio
    04:25 = Musik Leaks - I successi dal passato raccontati in musica
    05:00 = Rotazione musicale fino alle ore 07:10

    Palinsesto Settimana
  • Programmi

    I nostri programmi sono costituiti principalmente da musica di facile ascolto, che include pop, rock e dance,
    che spazia dagli anni 70 sino ad arrivare ai successi dei giorni nostri, compresa la nostra bella musica italiana,
    il tutto condito dalla simpatia dei nostri Dee Jay.

    - Suoni all'Alba -
    - Paly Music Llike -
    - Nostalgia -
    - Mini Italia -
    - Seventy Fever -
    - 80 voglia di 90 -
    - House Club Set -
    - World Music Night -
    - Radio One The Big One -
    - Ora Musica -
    - Rock'n'Roll Pills -
    - New Entry -
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  • Come Ascoltarci

    - Scegli tu come ascoltare Mini Radio e portala sempre con te -

    Vi sono vari modi per ascoltare Mini Radio e in un'era tecnologica basata
    sulla comunicazione e sulle connessioni, non poteva essere certo altrimenti.
    Al momento puoi scegliere ben 8 modi per ascoltarci e le riportiamo tutte di seguito
    con le indicazioni per ascoltarci al meglio.
    Se dovreste riscontrare problemi in uno di essi, vi preghiamo di segnalarcelo al nostro indirizzo email: staff@miniradio.it


    In Onde Medie sulla frequenza Am 1566 Khz Stereo con i radio ricevitori Am-Fm e/o autoradio...!

    E' l'opzione principale di Mini Radio, ascoltabile su qualsiasi radio, autoradio, tuner stereo, sintonizzatore ecc...
    Basta accendere la radio e spostarsi dalla banda Fm a quella Am che a seconda dei modelli o marca, potrebbe risultare scritto:
    MW, OM o Band, dipende dai modelli, e a questo punto sintonizzarsi sui 1566 Khz.
    Anche se il nostro segnale è stereo, viene ricevuto tranquillamente anche dalle radio monofoniche, ma con qualità audio migliore.

    Mini Radio Trasmette in Onde Medie sulla frequenza Am dei 1566 Khz Stereo con tecnologia C-Quam,
    utilizzando un trasmettitore digitale della RFcom Broadcast di 300 Watt (Carrier) 1.200 Watt (P.e.p.)
    ed utilizza un'antenna Isotron ISO-AMB-225 a 15 metri da terra, con polarizzazione verticale.

    N.b.: Al momento trasmettiamo unicamente con il "muletto" di 20 Watt (Carrier) 80 Watt (P.e.p.)

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)

    Direttamente dal sito con il nostro lettore universale...!

    Cliccando la barra "WEB PLAYER" quì a sinistra, si aprirà il nostro player in Html5 dal quale state ascoltando Mini Radio
    in questo momento, con un ottima qualita' audio, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 192 Kbps,
    inoltre il lettore visualizza: la cover, il titolo ed il cantante del brano in onda in quel momento ed in fine, se il brano è presente
    nell'Apple Store, si illumina la scritta: iTunes, nel caso in cui si volesse acquistare la canzone che si sta' ascoltando.

    Con il nostro piccolo Desktop Player comodamente dal tuo Pc

    Mini Radio Desktop Player, e' un piccolo player creato dal nostro staff tecnico che una volta scaricato sul vostro pc,
    vi permette di ascoltare la nostra radio direttamente dal desktop del vostro Pc senza necessariamente navigare in internet
    e/o passare dal nostro sito web.
    Il programma e' piccolo, leggero e non necessita di installazione.
    Il lettore inoltre, visualizza: la cover, il titolo e il cantante del brano in onda in quel momento e se il brano è presente nello store Apple,
    si illumina la scritta: iTunes, nel caso in cui si volesse acquistare la canzone che si sta' ascoltando.
    Una volta scaricato sul vostro Pc, bastera' cliccarlo consegutivamente due volte per farlo partire.
    La prima volta che lo utilizzerete, vi apparira' una finestra che vi avvisera' che il programma, non e' provvisto di firma digitale,
    non siamo una software house e quindi non ci interessa ottenerla da Microsoft.
    Quindi basta cliccare il pulsante "Esegui" ed il nostro Player partirà.
    P.S.: Per evitare che appaia sempre questa finestra ogni volta che aprite il player, basta togliere lo spunto nella casella:
    "Avvisa sempre prima di aprire questo file".

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)

    Scarica il Desktop Player
    Mini Radio garantisce l'assenza totale di virus o malware nel file scaricato.

    Direttamente dal tuo lettore multimediale preferito...!

    Windows Media Player risulta essere il lettore piu' utilizzato, ma ognuno di noi puo' avere un suo lettore multimediale preferito
    che parte automaticamente quando si clicca un file audio, come ad esempio: KMPlayer, MPlayer, VLC media player, UMPlayer,
    WinAmp, Real Player, Quik Time Ecc..
    Clicca quindi sul tasto del formato audio scelto quì sotto ed in automatico partira' il tuo lettore preferito, facendoti ascoltare
    Mini Radio con un ottima qualita' audio, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 192 Kbps, con tecnologia SBR.

    - Formati Audio -

    Mini Radio in Windows Media Player

    Mini Radio in iTune Player

    Mini Radio in WinAmp Player

    Mini Radio in Real Player

    Mini Radio in Quik Time Player

    Windows Media Player iTune Player WinAmp Player Real Player Quik Time Player

    Col tuo iPhone, iPod o iPad...!

    Basta scaricare la App Mini Radio Am 1566 Khz Stereo dall'Apple Store e potrai così ascoltare Mini Radio
    direttamente dal tuo iPhone, iPad o iPod.
    Potrai ascoltare la nostra musica, le nostre news, le nostre rubriche, consultare il palinsesto, visitare il nostro sito web
    o la nostra pagina ufficiale su Facebook e interagire con noi via email.
    La qualita' audio della nostra App, risulta essere ottimo, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 192 Kbps,
    con tecnologia SBR
    , inoltre visualizza, la cover, il titolo del brano e il nome del cantante in onda in quel momento
    e se il brano è presente nello store Apple, si illumina la scritta: Disponibile su iTunes, nel caso in cui si volesse acquistare
    la canzone che si sta' ascoltando.

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    Scarica l'App per iPhone
    Cliccando verrete indirizzati al sito Apple Store.

    Col tuo cellulare Android...!

    Basta scaricare la App Mini Radio Am 1566 Khz Stereo da Google Play e potrai così ascoltare Mini Radio
    direttamente dal tuo cellulare o tablet Android.
    Potrai ascoltare la nostra musica, le nostre news, le nostre rubriche, consultare il palinsesto, visitare il nostro sito web
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    La qualita' audio della nostra App, risulta essere ottimo, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 192 Kbps,
    con tecnologia SBR
    , inoltre visualizza, la cover, il titolo del brano e il nome del cantante in onda in quel momento
    e se il brano è presente nello store Apple, si illumina la scritta: Disponibile su iTunes, nel caso in cui si volesse acquistare
    la canzone che si sta' ascoltando.

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    Scarica l'App per Android
    Cliccando verrete indirizzati al sito Google Play.

    Col tuo Windows Phone...!

    Basta scaricare la App Mini Radio Am 1566 Khz Stereo da Windows Phone Store e potrai così ascoltare Mini Radio
    direttamente dal tuo terminale Windows.
    Potrai ascoltare la nostra musica, le nostre news, le nostre rubriche, consultare il palinsesto, visitare il nostro sito web
    o la nostra pagina ufficiale su Facebook e interagire con noi via email.
    La qualita' audio della nostra App, risulta essere ottimo, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 192 Kbps,
    con tecnologia SBR
    , inoltre visualizza, la cover, il titolo del brano e il nome del cantante in onda in quel momento
    e se il brano è presente nello store Apple, si illumina la scritta: Disponibile su iTunes, nel caso in cui si volesse acquistare
    la canzone che si sta' ascoltando.

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    Scarica la App per Windows Phone
    Cliccando verrete indirizzati al sito Windows Phone Store.

    Col tuo Smart Tv...!

    Se hai una Smart Tv, non importa la marca o il modello, dovrai scaricare la App TuneIn oppure Vtuner.
    Basterà poi avviare una di queste App e nella casella "Cerca", basterà inserire: Mini Radio, cliccare quindi sul nome della nostra radio
    e a quel punto potrai ascoltare Mini Radio direttamente dal tuo Smart Tv in qualità audio digitale.
    Inserisci Mini Radio nei tuoi "preferiti" così ogni qualvolta aprirai una di queste App, non dovrai ripetere la procedura di ricerca,
    ma ci avrai sempre li a disposizione per ascoltarci.

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)

    Mini Radio la puoi trovare e ascoltare anche su:


    Radioguide.fm

    Tunein.com

    uRadios.com

    Zeptle.com

    Strema.com

    Miniradioplayer.net

    Radioguide.fm Tunein.com uRadios.com Zeptle.com Strema.com Miniradioplayer.net
  • Onde Medie

    - DEFINIZIONE -

    Le onde medie sono uno spettro di frequenza che spazia dai 300 ai 3000 kHz (pari a 3 MHz).

    Le trasmissioni radio in Onde Medie (spesso chiamate Medium Frequency, Medium Wave o, impropriamente, AM) sono in larga parte
    del mondo, la forma più utilizzata per trasmettere.

    Ma è totalmente sbagliato considerare una generica emissione AM come emissione in Onde Medie poiché una emissione
    in Modulazione di Ampiezza (AM appunto) può avvenire almeno su tre bande distinte: Onde Medie, Onde Lunghe ed Onde Corte.

    Stesso discorso vale per la Modulazione di Frequenza che è sbagliato considerare una generica emissione FM come emissione
    operante solo nella banda VHF poichè anch'essa può avvenire in Onde Medie.

    La banda standard AM broadcast in Onde Medie in Europa, generalmente va tra i 526 kHz e i 1620 kHz.

    I segnali in Onde Medie hanno la proprietà di seguire la curvatura della terra e di essere riflesse durante le ore notturne dalla ionosfera.

    L'effettiva copertura della propagazione terrestre dipende dalla conduttività del terreno, una maggiore conduttività consente
    una miglior propagazione delle onde.

    Nel continente Americano, le varie emittenti in Onde Medie, sono separate da 10 kHz ed hanno due linee di separazione di ±5 kHz,
    mentre nel resto del mondo la separazione è di 9 kHz, con due linee di separazione di ±4,5 kHz.

    E' possibile la trasmissione in stereofonia con ottima qualità (banda audio 35-10000 Hz) e ci sono vari standard per la trasmissione
    in AM stereo: C-Quam, Belar, Kahn, Magnadine e Harris ma il C-QUAM Motorola è diventato lo standard per la stereofonia Am.

    Sebbene i ricevitori Am Stereo, a differenza degli altri paesi nel mondo, siano rari da trovare in Italia presso i comuni punti commerciali,
    su internet esistono molti siti dove è possibile acquistarne di svariati modelli.

    - PREMESSA -

    In tutto il mondo la maggioranza dei network nazionali e molte emittenti locali, trasmettono da tempo anche sulla banda
    delle Onde Medie, traendone un ottimo risultato da parte delle varie indagini di ascolto, le persone infatti si spostano tranquillamente
    dall'FM all'AM e viceversa, ma in Italia, purtroppo, la situazione è alquanto diversa.

    Questo perchè sin dalla loro nascita, le emittenti private italiane hanno trasmesso solo in Fm, creando così un immenso caos
    e sovraffollamento nell'etere.

    Questo è stato possibile principalmente grazie a tre fattori significativi:

    1) La facilita di gestione del campo Fm

    La banda Fm non era praticamente utilizzata da nessuna emittente se escludiamo solo qualche canale Rai.

    Per aprire una piccola emittente locale in Modulazione di Frequenza, non necessariamente occorrevano conoscenze approfondite
    di elettronica, telecomunicazioni o propagazione delle onde elettromagnetiche e la componentistica spesso era di dimensioni contenute
    compresa l'antenna che, volendo, poteva essere costituita da un semplice dipololo di un metro circa.

    Quindi una volta installato sul tetto un semplice palo di una normale antenna tv, con su ancorato il dipolo, collegato quest'ultimo
    al trasmettitore tramite il classico cavo RG8, bastava accendere il Tx ed il gioco era fatto a costi, tutto sommato, alquanto contenuti.


    2) La qualita del segnale audio Fm

    Nelle trasmissioni a Modulazione di Frequenza (FM) l'ampiezza del segnale portante è mantenuta costante, ma la sua frequenza
    viene alterata a seconda delle variazioni nel segnale audio che si vuole trasmettere.

    La tecnica della Modulazione di Frequenza fù sviluppata nel 1933 dall'ingegnere americano Edwin Howard Armstrong, ed è uno
    dei sistemi utilizzati per trasmettere informazioni utilizzando la variazione di frequenza dell'onda portante.

    Appartiene alle modulazioni ad onda continua e vi è un legame lineare tra deviazione di frequenza e messaggio.

    Risentono molto meno dei disturbi causati da avverse condizioni atmosferiche, da correnti elettriche e altre sorgenti di campi elettrici,
    che producono alterazioni nell'ampiezza dell'onda radio, ma non nella sua frequenza.

    L'FM è migliore per la trasmissione audio di qualità, perchè la banda utilizzata per la portante e di 200 kHz e lo spettro sonoro
    si estende fino a 15000 hz.


    3) La reperibilita degli apparati Fm

    Solo nella vecchia Europa si contano ormai migliaia di produttori e distributori di apparecchiature Fm di ogni genere:
    in kit di montaggio o già assemblati, professionali o amatoriali da pochissimi Milliwatt a centinaia di Kilowatt di potenza, antenne
    di tutti i generi e modelli, codificatori di segnale stereo, processori audio dedicati ecc...

    A tutto ciò si aggiunga il fatto che gli apparati in Onde Medie sono spesso molto più ingombranti, lavorano con tensioni altissime,
    sono difficili da reperire sul mercato e di solito si trovano solo apparecchiature obsolete risalenti al massimo alla fine degli anni
    70, con costi spesso esorbitanti.

    Le antenne sono enormi, ingombranti (più bassa è la frequenza di trasmissione, più grande è l'antenna) inoltre richiedono elevate
    conoscenze sulle telecomunicazioni e di matematica per approntarle e non si possono semplicemente collegare al trasmettitore
    senza passare prima attraverso un buon accordatore o tuning d'antenna.

    La bassa l'arghezza di banda, solo 9 Khz (In america 10), penalizza la qualità del segnale audio trasmesso, lo spettro sonoro si estende
    solo fino a 10000 Hz e di stereofonia quindi non se ne potrebbe neppure parlare.

    - DIFFERENZE TRA AM E FM -

    La principale differenza fra i due sistemi è che in AM Stereo la somma e la differenza dei canali audio, prendono percorsi differenti
    direttamente nei circuiti elettronici del trasmettitore.

    Nella tecnologia stereofonica dell'FM invece, i canali destro e sinistro vengono limitati, compressi e clippati individualmente per creare
    il massimo Rms possibile e siccome nella stereofonia FM, il 100% del canale sinistro o il 100% del canale destro equivalgono al 100%
    della modulazione, questo è già sufficiente e quindi non viene tenuto conto del 9% che dobbiamo lasciare per il pilota.

    Nella tecnologia stereofonica dell'AM invece, il 50% del canale sinistro più il 50% del canale destro equivalgono al 100%
    di Destro+Sinistro, ed il Destro+Sinistro è la somma mono che è ricevuta dagli ascoltatori.

    Così in AM Stereo, non vengono processati il sinistro ed il destro individualmente, bensì Destro+Sinistro e Destro-Sinistro.

    La tecnologia C-QUAM, utilizza dei processori sviluppati da Motorola, che sfruttano Quadrature in Ampiezza Modulata per codificare
    il segnale di separazione stereo, inoltre un tono pilota a 25 Hz viene aggiunto per innescare i ricevitori, alla decodifica
    del segnale stereo.

    Questo segnale supplementare viene codificato in modo tale da essere compatibile anche coi vecchi ricevitori radio, da quì il nome
    C-QUAM, ovvero: Compatibile QUadrature Amplitude Modulation.

    Noi abbiamo deciso di utilizzare la stereofonia in Am, non tanto per la stereofonia in sè stessa, ma sopratutto perchè anche
    nei tradizionali ricevitori monofonici, la qualità sonora risulta di gran lunga superiore.

    Coloro che hanno ascoltato la qualità audio dell'Am Stereo sanno esattamente cosa significa, gli altri rimarranno assolutamente
    sorpresi dal suono che essa è capace di produrre.

    - LA NOSTRA SCELTA -

    Noi di Mini Radio, abbiamo optato per l'Am perchè oggi le cose sono molto, ma di molto cambiate nel mondo delle Onde Medie.

    Per prima cosa sono praticamente libere, molti network e radio nazionali in tutta Europa, visto la moda dell'Fm, stanno disarmando
    praticamente tutti i loro impianti in Onde Medie liberando quindi tutto lo spetro delle frequenze disponibili.

    In Italia la Rai sistematicamente si stà liberando, spegnendoli, di tutti gli impianti in Onde Medie.


    Inoltre... Ci piacciono!

    Comunicano un vero senso di fare radio non dilettantistico e poi ci dispiaceva mandare definitivamente in pensione, la banda utilizzata,
    e si potrebbe dire scoperta, da Guglielmo Marconi.

    La tecnologia si è di molto evoluta ed aziende non solo Americane ma anche Europee, realizzano apparati Am digitali di altissima qualità
    a costi simili agli apparati Fm.

    Si può anche trasmettere in stereofonia e malgrado la ristrettezza di banda e lo spetro sonoro limitato, la tecnologia stereo C-Quam
    di Motorola, permette ugualmente di ottenere una qualità sonora quasi simile alla banda Fm.

    - IL FUTURO -

    Noi di Mini Radio crediamo in un futuro delle Onde Medie, tanto da esserci avventurati.

    Come già detto ormai la tecnologia si è evoluta anche in questo campo, le apparecchiature non sono più monumentali, esistono
    antenne, anche se è meglio dire sistemi radianti, di dimensioni ridotte e con un pò di accuratezza e qualche buona nozione tecnica,
    si riesce tranquillamente e con costi relativamente contenuti, a creare una piccola emittente radio.

    Logicamente tutto il discorso vale per emittenti che non superino i 500 watt di potenza.

    Basta con antenne gigantesche e trasmettitori di centinaia di kilowatt sparse dapertutto per poi farci ascoltare i soliti 4 o 5 networks.

    Le Onde Medie si prestano favorevolmente a ricostruire le vecchie radio private della metà degli anni 70.

    Possono essere messe a disposizione per tutti quelli che vogliono creare una piccola radio locale per ricostruire appunto le realtà
    locali che ormai sono andate perdute ma che continuano a perdurare sia nel resto dei paesi Europei, che nel resto del mondo.

    Tutti veniamo a conoscenza dai grandi network degli eventi nazionali, ma quasi nessuno di noi è a conoscenza degli eventi della nostra
    città o paese, proprio perchè non esistono più queste casse di risonanza prettamente locali.

    A questo secondo noi, sono destinate le Onde Medie e questo può essere possibile perchè come ripetiamo nuovamente, ci ritroviamo
    come negli anni 70 ma al rovescio, ovvero negli anni 70 le Onde Medie erano affollate e le Fm praticamente vuote, oggi è esattamente
    l'opposto, Fm sovraffollate e Onde Medie praticamente vuote.

    Non crediamo molto nel digitale in Onde Medie come neppure in quello Fm, ma crediamo che se negli anni aumenterà l'interesse
    nelle Onde Medie da parte delle autorità, di costruttori di apparati (settore in crisi traumatica e al quale servirebbe
    al più presto un nuovo sbocco produttivo), di costruttori di ricevitori radio e sintonizzatori, allora si che si potrà discutere
    più ampiamente di Onde Medie e della sua qualità sonora, e se venisse aggiunta anche la Modulazione di Frequenza
    alla Modulazione d'Ampiezza nelle Onde Medie, a quel punto allora si che si potrà parlare anche del digitale in questa banda.

    La tecnologia FM per le Onde Medie è già esistente ma richiede una larghezza di banda di 75 Khz per il segnale mono e 150 Khz
    per il segnale stereo, ed è in grado di produrre una qualità sonora paragonabile ai Cd, ma a quel punto andrebbe allargato anche
    lo spetro di frequenze dedicato alle Onde Medie portandolo almeno fino ai 2943 khz.




    Fantascienza...? Fantaradio...?
    Può anche essere...
    Ma per cambiare bisogna anche proporre e fare...
    Non solo stare a guardare...!!!





  • Radio Libere

    - La vera storia delle Radio Libere in Italia -

    Quando si parla della nascita delle radio private o libere in Italia , tutti pensano agli anni 70 e alla banda Fm,
    ma è assolutamente falso perchè le prime radio private in italia sono nate negli anni 20....!!!

    Ripetiamo, anni 20 e operavano in Onde Medie... e pensare che non esisteva neppure la Rai!!!

    Erminio Donner Flori nel suo laboratorio di casa che trasformò nel 1923 in quella che fù Radio Flori.

    Erminio Donner Flori nel suo laboratorio di casa che
    trasformò nel 1923 in quella che fù Radio Flori.
    Il landrone e il portone con la Lapide commemorativa a Radio Posto Zero in via Santo Spirito a Milano

    Il landrone e il portone con la Lapide commemorativa
    a Radio Posto Zero in via Santo Spirito a Milano
    La lapide commemorativa posta sul portone in via Santo Spirito 14 a Milano.

    La lapide commemorativa posta sul portone
    in via Santo Spirito 14 a Milano.

    Sulla datazione delle prime radio private e libere italiane se ne sono sempre sentite di cotte e di crude e in effetti, è da anni assodato
    che la prima radio italiana privata non è certamente stata Radio Milano International (10 marzo 1975) e nemmeno Radio Parma
    (dicembre 1974)
    , ma all'emittente di Angelo Borra (lo storico fondatore insieme al fratello Rino) è stato convenzionalmente riconosciuto
    il titolo di anzianità come radio privata.

    Ma è totalmente falso, visto che l'inizio dell'occupazione dell'etere radiofonico italiano da parte dei privati, và retrodatato addirittura
    di ben 52 anni, ed esattamente al 1923.

    Infatti in Italia la prima vera e propria stazione radiofonica sperimentale, nasce a Milano si, ma nel 1923, per mezzo di dell'Ingegnere
    Erminio Donner Flori, che interessato a tutte le nuove e moderne tecnologie, realizza nella propria casa, un laboratorio
    sperimentale di radiotecnica.

    La stazione "Radio Flori", assemblata con apparecchi industriali, è completa di una lunga antenna filare sul tetto, che viene impiegata
    per trasmettere parole e musica suonate con un microfono Marconi ed un grammofono.

    Ancora non esistono emittenti pubbliche, ne' private ma un decreto del regime fascista stabilisce che gli impianti e l'esercizio delle attività
    di radiocomunicazione sono riservate allo Stato, è quindi vietato non solo trasmettere, ma anche possedere un semplice ricevitore
    per captare le emittenti straniere.

    L'iniziativa di quello che fu, a tutti gli effetti, il primo vero e proprio pioniere dell'etere italiano, viene quindi immediatamente bloccata.

    Ma due anni dopo, esattamente il 10 maggio 1925, in attesa dell'entrata in servizio della URI (servizio pubblico radiofonico),
    viene attivata, sempre a Milano in Via Santo Spirito, "Posto Zero", la prima radiostazione organizzata di broadcasting, per mezzo
    di un gruppo di radioamatori milanesi guidati dall'Ing. Eugenio Gnesutta (pioniere della radio italiana) e formato dai Signori Boschetti,
    De Angelis, Pagliari
    e Pugliese.

    Dietro la sigla "Posto Zero" mantennero peraltro l'incognito, per evitare guai con la giustizia.

    Pare che Gnesutta, per controllare la ricezione del segnale, chiese in diverse occasioni agli eventuali ascoltatori di recarsi,
    da lì a 30 minuti, a bere in un determinato bar del centro, invito al quale aderirono entusiasti in molti.

    Ma tutto finì lì e molti pensano che se ne sarebbe riparlato soltanto cinquantadue anni dopo, con l'inizio dell'epopea delle radio private degli anni 70.

    - NIENTE DI PIU' ERRATO -

    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata Posto Zero, sul tetto del palazzo.

    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata
    Posto Zero, sul tetto del palazzo.
    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata Posto Zero, in via Santo Spirito 14.

    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata
    Posto Zero, in via Santo Spirito 14.
    Il piccolo ed essenziale studio dell’emittente pirata Radio Posto Zero di Milano.

    Il piccolo ed essenziale studio dell’emittente pirata
    Radio Posto Zero di Milano.

    Quasi nessuno infatti è a conoscenza delle radio libere italiane operanti tutte in Onde Medie, ed alcune in Onde Corte, che nascono
    per aiutare la liberazione nel 1943, e stiamo parlando quindi degli anni quaranta!!!

    Sono emittenti in contatto con il comando dell'Ottava Armata Alleata di stanza a Bari e costituite dal Partito d'Azione per creare
    un servizio clandestino di radiocomunicazioni, che colleghi organicamente la resistenza armata in Italia.

    Le trasmissioni erano fatte da sedi sempre diverse per evitare la localizzazione, e tutti i giorni suggerivano praticamente agli Alleati,
    le azioni militari da compiere, fornendo tutte le indicazioni necessarie per la miglior riuscita.

    Tra queste ricordiamo:
    Radio Sardegna Libera, fondata da Jader Jacobelli, Radio Co.Ra. (Commissione Radio) in piazza D'Azeglio 12 a Firenze,
    dell'avvocato Enrico Bocci, Radio Palermo avamposto dell'Italia liberata, Radio Bari, Radio Libertà da dove Luigi Galleis,
    trasmetteva ogni sera alle 21.30 da Case Trebbia di Callabiana (Biella), Radio Milano Libera, Radio Italia Libera,
    Radio Italia Combatte, e tante... tante altre.

    Durante il secondo conflitto mondiale, definito per l'enorme utilizzo della radio,"la guerra delle onde", il regime mette in campo speaker
    dal piglio retorico e spettacolare per tenere viva la fede nel regime e nelle sorti della guerra, ma la credibilità della radio di Stato viene
    ben presto minata dopo l'8 settembre 1943, dalle emittenti clandestine partigiane.

    La graduale nascita di stazioni liberate nell'Italia del sud, è il segno inequivocabile dell'imminente fine della dittatura e del ritorno
    alla libertà d'espressione.

    Mentre la sede e gli impianti dell'EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche) di Roma vengono prima occupate dai tedeschi
    e poi trasferite al nord, precisamente a Busto Arsizio, si diffonde il movimento delle radio libere che, sotto il controllo del PWB
    (Psychological Warfare Branch), nascono nelle regioni via via liberate.

    L'EIAR intanto crea speciali emittenti radio con funzioni propagandistiche a cui vengono dati nomi caratteristici quali: Radio Falco, Radio Tevere, Radio Soldato e la manovra coincide con una piu' organica strutturazione del governo della Repubblica Sociale italiana
    e del centro radiofonico di Busto Arsizio.

    Inizia così la concorrenza tra le emittenti che sono sotto il controllo tedesco e quelle della Repubblica Sociale italiana, e quel che
    ne segue è una loro breve storia.

    - LE RADIO DEGLI ANNI 40 -

    Radio Roma I.

    Radio Roma I.
    Rarissima foto di una piccola parte della strumentazione di Radio Sardegna.

    Rara foto di una piccola parte della strumentazione
    di Radio Sardegna, sul camion del comando militare.
    Frugale studio di Radio Palermo.

    Frugale studio di Radio Palermo.

    Radio Fante

    Trasmetteva Il Giornale Radio dell'EIAR e sotto il controllo tedesco viene trasferita a Milano.


    Radio Roma I

    Trasmetteva in collegamento con l'emittente lombarda (Radio Fante).


    Radio Roma II

    Venne adibita solo a trasmissioni per le forze armate.


    Radio Tevere

    Si scagliava con violenza contro i ribelli di Radio Vergogna, così veniva definita la rubrica Italia Combatte.


    Radio Soldato - Centro radiofonico della RSI

    Venne trasferita in località Strà Olgià, nella campagna tra Busto Arsizio e Olgiate Olona.
    La stazione trasmittente operava sia in onde medie sia in onde corte, l'ufficio redazionale era composto, oltre al corpo dei giornalisti,
    da due auditori, una sala di registrazione, orchestre e cantanti.
    Tra i programmi e le rubriche più seguite, erano Radio sociale e Radio famiglia.


    Radio Palermo

    Trasmetteva notiziari dai vari fronti, inoltre commenti, musica, canzoni americane e messaggi in codice diretti ai partigiani.
    La prima trasmissione di Italia combatte, (che sara' poi il cavallo di battaglia di Radio Bari), fù messa in onda proprio
    da questa emittente.


    Radio Sardegna

    Cominciò a trasmettere, da Bortigali (Nuoro), l'8 settembre sera, data dell'armistizio.
    Lo studio era allestito su un camion del comando militare e successivamente celato in una grotta e tra i pionieri di questa emittente,
    si annoverava il maggiore Armando Rossini (futuro direttore generale della RAI) ed il sottotenente Jader Jacobelli.
    La radio, che trasmetteva in onde medie e corte, raggiungeva anche la penisola.
    Notiziari, rubriche come: Da ieri a oggi, conversazioni religiose del cappellano Paolo Carta (in seguito arcivescovo di Sassari)
    costituiscono l'ossatura dell'emittente.
    Lo scopo iniziale era quello di permettere il collegamento tra i soldati rimasti bloccati in Sardegna e i loro familiari,
    non essendo disponibili altri tipi di comunicazione.
    Ci fu un periodo di trasmissioni ufficiose, poi, il 2 ottobre, iniziarono le prove vere e proprie e furono un mezzo disastro.
    Le musiche mandate in onda, non arrivarono a più di due, trecento metri ed inoltre iniziò a nevicare.
    Tali prove comunque servirono per prepararsi al debutto ufficiale avvenuto, col beneplacito del Comando militare,
    il 3 ottobre, alle ore 13.15.
    Nel febbraio 1944 venne trasferita a Cagliari.


    Radio R6

    Nasce a Nuoro, nel 1942 e trasmetteva in onde corte con una potenza di 3 kw.
    Era situata in un pullman militare ed il suo equipaggio era costituito da un maresciallo comandante e da una decina di specialisti vari
    e al suo seguito viaggiava anche un camion per i servizi necessari al funzionamento.
    Dopo l'armistizio, venne trasferita a Bortigali insieme a Radio Sardegna e sistemate in un terreno agricolo alla periferia del paese.
    Vennero collegate subito dopo, con la cabina di trasmissione ricavata in una delle stanze del rifugio antiaereo.


    Radio Bari

    Venne riattivata sui 1059 Khz per iniziativa di giovani intellettuali l'11 settembre 1943 e trasmise da via Putignani 247, il primo notiziario
    libero con le prime parole agli italiani di Re Vittorio Emanuelen III, dopo la fuga da Roma per quella zona libera del territorio nazionale.
    Per circa una settimana l'emittente opera in modo autonomo e successivamente affluiscono a Bari, personalita' della cultura come:
    Antonio Piccone Stella, Alba de Cespedes, Anton Giulio Majano, Pio Ambrogetti, Gabriele Baldini, Ubaldo Lay.
    Poi il controllo politico passa al PWB e l'emittente diventa organo del quartiere generale alleato.
    La potenza di 20 Kw gli consentiva di trasmettere oltre la linea di combattimento e di svolgere una preziosa funzione di sostegno
    per la resistenza, diffondendo ogni giorno quattro edizioni del Giornale Radio che, ascoltato anche in Germania, suscitò la forte
    polemica di Radio Berlino.
    La rubrica piu' affermata era "Italia che combatte", in precedenza diffusa da Radio Palermo, che informava i partigiani, propagandava
    la resistenza e guidava l'affrancamento dai nazifascisti.


    Radio Napoli

    Vi collaboravano, tra gli altri, Mario Soldati, Arnoldo Foà, Steno, Maurizio Barendson, Antonio Ghirelli, Leo Longanesi
    e la rubrica "Italia Combatte" veniva trasmessa quotidianamente anche dall'emittente che funzionava con attrezzature campali,
    tutte fornite dagli alleati.


    Radio Co.Ra.

    Trasmetteva da Firenze, Piazza d'Azeglio 12, l'acronimo Co.Ra. stava per Commissione Radio.
    Dall'inizio del settembre 1943 fino al 7 giugno 1944 era in contatto con il comando dell'Ottava Armata alleata, di stanza a Bari.
    Venne costituita con altre radio del partito d'Azione, nella decisione di creare un servizio clandestino di radiocomunicazioni
    che collegasse l'organico della resistenza armata in Italia.
    Le trasmissioni erano fatte da sedi sempre diverse per evitare la localizzazione, ma i nazifascisti irrumppero nell'appartamento da dove,
    in quel momento, trasmetteva lo studente Luigi Morandi, ferito e poi deceduto in ospedale, l'avvocato Enrico Bocci
    e il capitano Italo Piccagli che verranno in seguito trucidati dagli stessi nazifascisti.


    Radio CVL

    Era il servizio radiofonico del comando generale del Corpo Volontari della Libertà e inziò a funzionare con le sue trasmissioni,
    nel territorio occupato dai nazifascisti, il 14 marzo 1944.
    Comunicava direttamente con gli alleati, diffondeva bollettini di guerra della resistenza, le richieste di lanci di armi ai partigiani,
    e messaggi di carattere operativo.
    Nell'agosto 1944 la stazione radio venne scoperta dai nazifascisti e il professor Vecchi, che la dirigeva, rimase ucciso
    nello scontro a fuoco.


    Radio Roma

    Aprì le nuove trasmissioni il 6 giugno 1944 alle ore 13:00 annunciando l'avvenuta liberazione dell'emittente, passata ora
    sotto il controllo del PWB.
    I tedeschi allora in fuga, smontarono tutti gli impianti trasmittenti.
    Ma l'emittente si riorganizzò con quanto restava, ovvero solo il trasmettitore di Monte Mario e via via ritornano a Roma i giornalisti
    e i programmisti che, fuggiti dopo l'8 settembre, avevano in parte lavorato nelle emittenti del sud.


    Radio Firenze

    Il 4 agosto 1944 gli alleati sono alle porte di Firenze e Victor A. De Sanctis e Amerigo Gomez, operatori EIAR di Torino fuggiti
    nel capoluogo toscano, riescono a registrare la drammatica radiocronaca della guerra in città, tra i tedeschi che in ritirata distruggono
    tutto, i partigiani e gli alleati.
    Utilizzarono un registratore sonoro portatile costruito da De Sanctis, e vennero aiutati dai tecnici della radio che aveva cessato
    di operare il 17 giugno.
    Nel 1954 la RAI ritrasmetterà questo documentario radiofonico opportunamente rimontato.


    La Voce dell'VIII Armata

    E' la radio voluta a Pesaro dagli americani nel settembre 1944 e il complesso venne reso operativo da italiani, americani e inglesi.


    Radio Partigiana

    Nacque nel biellese nel dicembre 1944 ad opera del Comando Raggruppamento Divisioni Garibaldi.
    I programmi iniziarono con l'Inno di Mameli e comprendevano notiziari della guerra partigiana, direttive del comando generale
    e notizie sugli avvenimenti interni.


    Radio Venezia Giulia

    Entrò in funzione il 3 dicembre 1945, con un trasmettitore di 5 kw, ed era una stazione ufficialmente clandestina, ma che segretamente
    ed indirettamente veniva sostenuta dal Governo Italiano, ed era diretta con entusiasmo da un letterato istriano e ben visto dal governo,
    Pier Antonio Quarantotto Gambini.
    La stazione era nata per far giungere ai connazionali italiani dell'Istria, del Carnaro e della Dalmazia, una voce di speranza, di conforto
    e anche di puntuale ed aperta denuncia dei misfatti compiuti a loro danno dalle autorità jugoslave.
    Esternazioni che nel delicato periodo di estrema debolezza internazionale dell'Italia, non potevano ovviamente, essere
    affidate alle neutrali trasmissioni ufficiali della RAI.
    L'emittente cessò il suo prezioso servizio il 1° luglio 1949.

    Ma ci furono anche le radio libere nazifasciste operanti sul territorio italiano, come:

    Radio Monaco, Radio Baita, Radio Fante, Radio Soldato, Radio Patria.

    - IL SEGUITO -

    Studio in mobilità di Radio Fante.

    Studio in mobilità di Radio Fante.
    La Voce dell'VIII Armata, radio voluta dagli americani nella città di Pesaro.

    La Voce dell'VIII Armata, radio voluta dagli americani
    nella città di Pesaro.
    Radio Cvl la stazione trasmittente del comando generale del Corpo Volontari della Libertà.

    Radio Cvl la stazione trasmittente del comando
    generale del Corpo Volontari della Libertà.

    Ciò che ne seguì si può dire che è ormai storia, gli anni 50 e la neonata televisione, offusca la voglia di libertà radiofonica degli italiani
    che dura per circa un ventennio arrivando così agli anni 70, dove alcuni giovani, stufi della musica piatta e piena di censure che la radio
    di stato imponeva, incominciarono ad ascoltare le radio in Onde Medie che arrivavano dai paesi vicini come: Radio Montecarlo
    e Radio Luxemburg, che proponevano un altro genere di musica, frizzante e senza censure ma sopratutto una conduzione
    non gessata, più adatta a loro e sopratutto rispecchiava il loro status.

    Il 68 era passato da pochi anni e la voglia di ribellione e di cambiamento dello status, ancora era nell'aria e molti di essi incominciò
    a chiedersi il perchè non potevano provarci loro a ricreare quelle stazioni che sentivano alla radio e che giungevano dall'estero.

    Molti di loro riuscirono a trovare vecchi trasmettitori militari operanti in onde medie utilizzati dal nostro esercito o dagli alleati
    (proprio quelli del movimento delle radio libere degli anni 40), li adattarono alla banda Fm che allora era totalmente libera, quindi ideale
    per "piratare" e creare una piccola stazione radio.

    Il resto... lo conosciamo...!!!

    Per chi invece non conosce il proseguo dell'epopea delle radio libere degli anni 70, consigliamo di leggere anche:

    Le Radio Anni 70
  • Radio Libere

    - La vera storia delle Radio anni 70 -

    Questa altro non è che la breve cronistoria delle Radio Libere, anche se in realtà inizialmente le chiamavano "radio pirata".
    Trasmettevano infatti eludendo la legge, in modo un po' avventuroso, fuori dagli schemi, poi sono diventate "radio libere",
    sempre alternative ma più o meno legali, ora sono semplicemente "radio private", nel senso vero e proprio di "imprese private".

    Peraltro ormai, la radio è diventata un mezzo di minore importanza, quasi residuale, rispetto alla televisione e ad Internet,
    ed è un mezzo che trova la sua principale ragione di utilizzo quando si sta in macchina, ed in generale quando si possono utilizzare
    soltanto le orecchie, mentre gli altri sensi sono occupati nel fare altre cose.

    MA PARTIAMO PER GRADI

    Dopo la guerra la radio riparte come strumento di intrattenimento, anzi il principale mezzo di intrattenimento insieme al cinema,
    almeno fino alla definitiva affermazione della televisione nei primi anni 60.

    La radio in Italia era diffusa da un solo gestore nazionale, ovviamente la RAI, erede della EIAR dei tempi del fascismo e trasmetteva
    solo tre programmi nazionali, il primo e secondo canale di intrattenimento generale e di informazione e il terzo canale dedicato
    alla musica classica e in generale a programmi culturali e di approfondimento.

    Si potevano poi ascoltare molte radio straniere, sulle onde medie e sulle onde lunghe, che consentivano una propagazione ampia
    o ampissima delle trasmissioni.

    Le radio dell'epoca avevano una scala di sintonia dove erano indicate le località di origine delle trasmissioni, che spaziavano
    su tutta l'Europa, e alcune radio straniere, in primis Radio Vaticana, trasmettevano anche in italiano, fornendo un minimo di alternativa.

    Esisteva poi la filodiffusione, che in realtà non era radio, ma una trasmissione via doppino telefonico di programmi musicali su tre
    o quattro canali tematici, un po' in piccolo ma era come l'attuale servizio radio fornito dai canali satellitari o dalle web radio, e comunque
    sempre gestito dalla RAI.

    La filodiffusione non era hi-fi, ma almeno era stereofonica, a differenza della radio, che in Italia rimaneva monofonica sia
    sulle onde medie, sia in modulazione di frequenza, che consentiva una maggiore qualità e che in America già negli anni 50
    era trasmessa in stereo, e garantiva una qualità della musica riprodotta al livello degli LP e dei giradischi di allora,
    se non addirittura superiore.

    Già dagli anni 60 la radio in Italia era meno centrale di dieci anni prima, in quanto la televisione si stava velocemente diffondendo in tutte
    le case e quindi sempre meno numerose erano le famiglie che, come avveniva dieci anni prima, si riunivano alla sera attorno
    agli apparecchi radiofonici a sentire i "radiodrammi" (le telenovele per radio) o le trasmissioni di intrattenimento.

    La radio rimaneva però un mezzo di svago importante, in quanto la televisione all'epoca non trasmetteva tutto il giorno ma praticamente
    dal primo pomeriggio, con le trasmissioni per i ragazzi, fino a mezzanotte circa, con la famosa "fine delle trasmissioni", che inquadrava
    con una carrellata interminabile una antenna gigantesca, con il sottofondo della ouverture del Guglielmo Tell di Rossini, la radio invece
    trasmetteva nella gran parte delle ventiquattr'ore.

    La radio era rigidamente controllata dall'unico gestore, ovviamente, e gli elementi musicali e di costume degli anni 60 erano recepiti
    in maniera minima e attentamente filtrata, riflettendo un orientamento tra il conservatore e il moralista tipico della direzione RAI di allora,
    che vedeva con sospetto i complessi beat con i capelli lunghi e gli atteggiamenti vagamente trasgressivi che cominciavano a affacciarsi.

    LE PRIME RADIO LIBERE INGLESI

    La situazione in Europa era più o meno come in Italia, radio statali e rigidamente controllate, tra le quali spiccava per qualità
    e professionalità la famosa BBC inglese.

    A differenza degli Stati Uniti, dove non c'era alcun monopolio o concessione statale da violare, ma solo un problema di accesso
    ai finanziamenti sufficienti e la registrazione e omologazione all'ente tecnico regolatore delle attrezzature, in Europa per trasmettere
    via radio, senza essere il gestore statale, bisognava violare la legge.

    D'altra parte però la premessa per un nuovo mercato era reale.

    Tanta musica alternativa esplodeva sulla scia del successo planetario dei Beatles e dei Rolling Stones, c'era tanta voglia da parte
    dei giovani di ascoltare musica al di fuori delle fasce orarie prestabilite e di sentirsi parte di un circuito diverso e alternativo
    a quello degli adulti.

    Insomma c'erano tutte le condizioni per quegli imprenditori realmente intraprendenti che se la sentivano di buttarsi in quest'avventura,
    anche se la radiotrasmissione era rigidamente regolamentata e le frequenze, limitate e date in concessione, erano controllate,
    se non dall'esercito, almeno dalla polizia (la Polizia postale, in Italia).

    Alcuni imprenditori inglesi però violarono l'embargo agli inizi degli anni 60, nel 1964 per la precisione, ebbero infatti l'idea di trasmettere
    utilizzando navi ancorate fuori dalle acque territoriali inglesi, sfruttando il fatto che le onde radio non conoscono assolutamente i confini.

    Crearono quindi la mitica Radio Caroline, una radio pirata, che agiva in mezzo al mare, aggirando ingegnosamente la legge,
    e tutto ciò avveniva non a caso in Inghilterra, il paese allora più brillante e più all'avanguardia d'Europa e forse del mondo, e quindi
    più insofferente delle gabbie e delle restrizioni.

    Questa nuova radio si affiancava alle trasmissioni ospitate da altri paesi, per aggirare i divieti, come Radio Luxembourg
    (che trasmetteva ovviamente dal Lussemburgo) e ad altre che si aggiunsero, perchè il successo naturalmente fu grande e immediato.

    Trasmettevano in inglese, ma soprattutto trasmettevano musica, che è un linguaggio universale, che abbatte le barriere linguistiche,
    avevano bisogno di musica per riempire le trasmissioni, ed erano quindi strettamente connesse ad una industria discografica,
    che ai tempi, a differenza di oggi, era decisamente aperta al nuovo che avanzava prepotentemente.

    La radio ufficiale inglese, la BBC, peraltro non rimase a guardare, e rispose con trasmissioni dedicate ai giovani
    come: Saturday Club e Ready Steady Go, dove debuttarono tra l'altro, sia i Beatles che i Rolling Stones.

    LA RADIO IN ITALIA NEGLI ANNI 60

    La radio in Italia era solo Rai e continuava ad essere rigidamente controllata.

    Esisteva una commissione di ascolto, in pratica una commissione di censura, che stabiliva cosa poteva essere trasmesso e cosa no,
    non potevano essere trasmesse ad esempio le canzoni di Fabrizio De Andrè, in quanto trattavano temi non adatti o usavano parole
    non consentite, una sola canzone era ammessa, era "Fila la lana", ma erano proibite anche sia quelle licenziose come "Re Carlo",
    oppure quelle poco rispettose dell'ordine costituito, come "Il gorilla", censurate anche quelle antimilitariste, come "La guerra di Piero",
    al bando anche canzoni che in qualche modo uscivano dal perbenismo, anche di autori notissimi, come Domenico Modugno,
    proibitissima la sua canzone "Nuda", dedicata peraltro alla moglie.

    Esistevano naturalmente trasmissioni specializzate per trasmettere le novità musicali collegate all'industria discografica,
    come "Il discobolo", una trasmissione curata dal giornalista Vittorio Zivelli, celebrata nella canzone "Rollo & his Jets"
    di Francesco De Gregori, erano trasmissioni di solito piazzate in orari strani, riempitivo, e sempre troppo corte, per esempio
    Il discobolo presentava in tutto un pezzo straniero al giorno.

    Ma la spinta della nuova cultura era troppo forte anche per la radio italiana fino ad allora totalmente controllata
    dal partito cristiano e quindi qualche segno di rinnovamento venne finalmente introdotto.

    Così iniziarono a fine degli anni 60, le due trasmissioni storiche, prototipo per molte di quelle successive, vale a dire
    "Bandiera gialla" e "Per voi giovani", entrambe uscite dalla fantasia di Gianni Boncompagni e dal grande Renzo Arbore
    che ne eseguiva egregiamente la conduzione.

    Un altro benemerito della diffusione della nuova musica era stato anche Sandro Mazzoletti, che in realtà inizialmente
    era un semplice curatore di trasmissioni di musica jazz, ma che iniziò a fine degli anni 60, a curare trasmissioni dedicate
    alla musica rock, anche più avanzate di "Per voi giovani" in quanto veniva molto più selezionato il genere di musica trasmessa.

    E LE RADIO LIBERE...?

    In quegli anni non se ne sospettava neanche l'esistenza, mettere su una radio sembrava un'impresa fuori dalla portata di chi
    non controllasse perlomeno un governo, se ne sentiva parlare le prime volte proprio a "Per voi giovani", per esempio dal grande
    Herbert Pagani, che spesso collaborava alla trasmissione.

    Essendo inviato in Cile, nell'allora breve stagione del governo di Salvador Allende, con il suo stile entusiasta, Pagani ne parlava
    come di un paese pieno di libertà, e per provarlo faceva sentire un nastro registrato dalla radio della sua macchina presa a noleggio,
    dove, girando la manopola della sintonia, sintonizzava una stazione radio dopo l'altra, la sensazione era quella che pareva
    non finissero mai da quante esse fossero.

    Sembrava una cosa fuori portata da noi, dove girando la manopola della banda FM, di radio se ne trovavano si e no 4,
    naturalmente quelle della Rai più Radio Vaticana, oltre a qualche radio estera che cominciava a trasmettere per l'Italia ma solo
    in alcune zone, come ad esempio Radio Montecarlo nel Nord-Ovest e Radio Capodistria nel Nord-Est.

    Eravamo un buon esempio di libertà negata, ma mancavano ormai solo due o tre anni all'esplosione, infatti perchè il tappo saltasse
    mancavano solo due cose, una tecnologia alla portata, se non di tutti di molti, e una spinta che travolgesse i controlli e la legalità.

    Due cose che sembravano difficili da ottenere, ma che arrivarono puntualmente a metà degli anni 70.

    Sul lato tecnico la strada venne aperta dalla cosiddetta banda cittadina, la famosa Citizen Band o CB, costituita principalmente
    da rice-trasmettitori radio di bassa potenza e bassa qualità, che avevano sostituito, o per meglio dire integrato,
    il piccolo popolo dei radioamatori.

    I radioamatori infatti esistevano da sempre, da decenni, ed erano gli unici che potevano trasmettere via radio in modo privato,
    erano però strettamente regolamentati, erano quegli appassionati con antenne enormi, di grande costo, che facevano a gara fra di loro
    a chi riusciva a mettersi in contatto con paesi remoti, come l'Argentina, l'isola di Pasqua, o magari a captare le trasmissioni
    degli astronauti nello spazio ed erano censiti della polizia postale che ne regolava l'attività.

    Con la banda cittadina, l'accesso alla tecnologia e alla funzionalità si abbassava drasticamente.

    Era un mezzo di comunicazione bidirezionale, che serviva a chi voleva contattare magari gli amici, era in pratica un antisegnano
    dei cellulari odierni, ed il compagno di viaggio dei camionisti in giro per l'Italia.

    La regolamentazione era carente, in pratica il CB era vietato, o almeno una stazione CB doveva essere trattata come quella
    di un radioamatore, ma la spinta congiunta dei produttori, che volevano vendere gli apparati, degli esempi stranieri, dove era già
    largamente utilizzata, dall'esigenza degli utenti, camionisti in primo luogo ed in ultimo dal generale momento sociale,
    fece saltare tutte le regole, e i CB proliferarono.

    Occuparono le frequenze parlando uno sull'altro e sovramodulando per farsi sentire, mentre le autorità alzavano le mani
    e facevano finta di non vedere, un pò quello che succede tutt'ora con i grandi editori radiofonici a discapito dei piccoli,
    l'importante era evitare almeno di occupare le frequenze della polizia e dei carabinieri.

    NASCONO LE PRIME RADIO

    A questo punto il passo successivo era quasi naturale, passare dalla comunicazione uno a uno, alla comunicazione uno a molti,
    quindi broadcast.

    Gli apparati per far ciò non erano molto diversi dagli apparati CB, produttori, distributori e negozi più o meno erano gli stessi,
    l'antenna doveva essere leggermente più grande e gli investimenti un po' più congrui, ma ormai c'eravamo, e la tolleranza delle autorità
    travolte dai CB, garantiva l'impunità.

    Per aprire una radio libera quindi, bastava a questo punto un amplificatore anche di pochi watt, una frequenza libera, cioè non ancora
    occupata da un'altra radio, un'antenna, e soprattutto un gruppo di amici disposti a coprire le ventiquattro ore della giornata,
    o perlomeno la maggior parte di esse, perchè la prima differenza con la radio ufficiale, era che la radio libera era sempre disponibile
    e sempre pronta a farti compagnia ma soprattutto perchè, se la frequenza veniva lasciata libera anche per una mezz'ora,
    veniva subito occupata da qualche altra radio.

    A questo punto tutte le premesse erano presenti:
    i fornitori di apparati della banda cittadina garantivano la tecnologia,
    la libertà sociale e la spinta alla deregolamentazione degli anni 70 garantivano la caduta dei controlli,
    l'entusiasmo per il nuovo mezzo di comunicazione e di contatto con gli altri,
    il piacere di accedere a un mezzo di comunicazione finora limitato ad una elite, alla quale era difficile in precedenza entrare a fare parte,
    il piacere di diventare senza sforzo giornalisti o DJ, garantiva la massa di volontari tecnici, conduttori e giornalisti,
    la radio quindi si poteva finalmente ed entusiasticamente fare!

    In pochi anni, o forse pochi mesi, tutte le frequenze disponibili, almeno nelle grandi città, vennero da subito occupate da decine e decine
    di radio libere, anzi era frequente il caso di frequenze occupate da due o più stazioni radio, emittenti che trasmettevano volutamente
    fuori dalle regole, in sovramodulazione, per sopravanzare le altre radio vicine e che trasmettevano sulla stessa frequenza.

    Per coprire le ventiquattro ore, naturalmente la musica era fondamentale, sarebbe stato infatti difficile riempire il palinsesto soltanto
    con trasmissioni autoprodotte, con inchieste giornalistiche o con tutte le altre tipologie di trasmissioni che faceva tipicamente
    la radio di Stato, quindi il palinsesto della radio libere era principalmente e per forza di cose, essenzialmente costituito da musica
    di vari generi e stili, strutturato per rubriche alle volte di musica classica, di jazz, dell'immancabile rubrica di musica lirica,
    e così via, naturalmente tanto rock, pop, tanti cantautori, e la musica del momento.

    Ma c'era anche qualcosa che la radio ufficiale non poteva permettersi o comunque si permetteva solo in parte, e che invece
    le radio libere sfruttarono sin da subito fino in fondo, la comunicazione bidirezionale attraverso la sinergia con il telefono,
    le trasmissioni con gli ascoltatori, figlie delle trasmissioni ufficiali come l'indimenticata "Chiamate Roma 3131", ma ora molto più capillari,
    perchè il bacino di ascoltatori si era concentrato a livello locale, fino ad arrivare all'estremo delle rubriche di saluti tra parenti e amici
    che si scambiavano il ruolo di conduttori e ascoltatori.

    VINCE LA LEGGE ECONOMICA

    Naturalmente l'economia ha le sue leggi, che nel mondo radiofonico sono difficili da eludere, e quindi nel breve volgere di qualche anno
    il volontariato si è esaurito o di molto ridotto, ed i costi di gestione delle radio, seppur bassi, misero in crisi le prime emittenti,
    e le costrinsero a diventare imprese commerciali.

    Qualcuna tentò di resistere chiedendo agli ascoltatori una sorta di canone, ma una legge economica recita che se un bene o servizio
    viene inizialmente dato gratis, in seguito risulta difficile, se non impossibile, farlo pagare.

    Quindi queste iniziative si rivelarono semplici palliativi, e le radio rimaste sono state quelle o realmente basate sul volontariato,
    pochissime a dire il vero, o quelle diventate imprese commerciali, orientate quindi a vendere gli ascoltatori agli inserzionisti pubblicitari.

    La selezione naturale tra le radio però, non è stata tale da liberare le frequenze, e l'affollamento radiofonico degli inizi è rimasto
    poi congelato per sempre insieme alla confusione e alla sovrapposizione di frequenze, dalla legge Mammì degli anni 90,
    che si noti bene, malgrado ciò che si pensi, tutt'ora è in attesa di attuazione!

    COM'E FINITA...?

    Male... E' finita molto male sotto alcuni aspetti...!

    Le radio private ormai sono ridotte ad un lumicino e quelle sopravissute, ad una ad una stanno soccombendo alle lusinghe di acquisto
    di nuovi o già presenti editori sul mercato radiofonico, eliminando anche di fatto, l'informazione locale.

    Il settore è ancora in attesa di regolamentazione anche se è cambiata la tendenza, per l'appunto l'espansione si è fermata visto
    anche la politica Ministeriale che è quella di far chiudere tutte quelle "inutili" radio locali per dar spazio e frequenze alle grosse major,
    seguendo un disegno mai reso pubblico ma di fatto attualmente in opera, che è quello di un massimo di un 500 radio tra private
    e comunitarie sparse su tutto il territorio nazionale, ed il resto tutti networks in mano ai solito NOTI...!

    C'è da puntualizzare anche che le radio libere hanno in realtà, fatto da apripista a qualcosa di molto più profittevole dal punto di vista
    commerciale, vale a dire le televisioni private, che non a caso nessuno ha mai chiamato libere, e che di fatto hanno drenato
    la raccolta pubblicitaria, togliendola alle radio e alla stampa, e accellerandone così inevitabilmente, lo stop alla loro espansione
    se non addirittura, alla loro nascita.

    Ora nessuno pensa più alle radio come radio libere, ma solo come radio commerciali.

    Le radio private sopravvissute, replicano in definitiva tutte lo stesso modello, ovvero una rotazione delle stesse venti, trenta canzoni,
    la cosiddetta heavy rotation a gruppi di tre, seguita da due minuti di pubblicità, qualche scherzo o battuta del conduttore di turno,
    secondo lo stile della trasmissione della Rai Supersonic di parecchi anni fa, il notiziario in pillole ogni ora, ed in fine
    le onnipresenti trasmissioni sponsorizzate.

    Non esiste più il Dj che ti propone un brano portandoti a conoscenza magari di vita morte e miracoli dell'interprete,
    della sua preparazione artistica e musicale o di come sia stato realizzato quel pezzo, che vive a stretto contatto coi dischi/cd,
    divorando riviste specializzate di musica per giungere ben preparato alla trasmissione, ma esiste lo speaker...

    Non è più la musica l'attore principale nel panorama radiofonico, ma sempre lui... lo speaker, con i suoi scherzi, le sue battute,
    i suoi siparietti e le perle di saggezza sul modo di condurre l'esistenza.

    Insomma la situazione non è poi molto diversa dai tempi della radio di Stato negli anni '60, ovvero due o tre radio che trasmettono
    musica per passione e magari solo per qualche ora, e poi le rimanenti tutte uguali, fotocopia una dell'altra che rincorrono gli sponsor
    e gl'indici d'ascolto.


  • Mini Radio Am 1566 Khz Stereo

    Sede Operativa: Castano Primo (Mi)
    Sede Amministrativa : Centro Direzionale Milanofiori
    Strada Palazzo A6 - 20090 Assago (Mi) - Italia
    Tel.:+39 0331 881449
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    Il meglio del mondo musicale di Mini Radio.
    Scarica le applicazioni ufficiali e gratuite per ascoltare Mini Radio Am 1566 Khz Stereo con il tuo
    iPhone, iPod, iPad, smartphone e tablet Android, smartphone e tablet targati Windows Phone,
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    Potrai ascoltare la nostra musica, le news, le nostre rubriche, consultare il palinsesto,
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    Novità delle ultime versioni

    La nuove app di Mini Radio sono state completamente rinnovate dal punto di vista grafico per offrirvi una navigazione più fluida e veloce.
    Sono stati riscritti completamente i codici per renderle più snelle e leggere e sono state aggiunte nuove funzionalità per farvi godere al meglio
    la nostra musica.
    Tutte le nostre App visualizzano, cover, nome e titolo del brano e se presente nello store Apple, si illumina la scritta: Disponibile su iTunes.

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  • Chi Siamo

    - La nostra storia -

    Il progetto Mini Radio nasce nel 2006 per opera di persone amanti della radiofonia libera
    privata e artefici anch'essi dell'epopea delle radio "pirata" degli anni 70.

    Il progetto per vari motivi, passa di società in società tutte promettenti mari e monti
    per la stessa, ma che in realtà si rivelano totalmente disinteressate al progetto, ma solo
    alla loro popolarità nel settore.

    In fine il progetto nel 2010, riesce a tornare in mano al gruppetto iniziale ridotto ormai a sole due persone, che ripartendo da zero
    decidono di ricominciare tutto da capo.

    Si decide inoltre che Mini Radio, almeno al momento, sarà un emittente no profit che vivrà solo del capitale privato dei proprietari
    rinunciando anche ai sussidi statali destinati alla radiofonia privata, senza dipendere dallo stato, dalle major discografiche,
    da pubblicità, da indici d'ascolto o da generi musicali.

    - Il progetto -

    Il progetto Mini Radio, è un progetto ambizioso, che punta a cambiare profondamente la radiofonia locale.

    Il progetto viene strutturato in tre principali punti salienti, ovvero:


    1) Radio no-profit

    La creazione appunto di un'emittente radio funzionante in Onde Medie Am Stereo in bassa potenza.

    Una radio Easy Listening con playlist che comprendono le migliori canzoni di prevalenza Dance, che vanno dagli anni 70
    sino ad arrivare ai giorni nostri, ma senza tralasciare però i più grandi successi italiani degli anni 70 e 80 con qualche breve riferimento
    ai successi italiani dagli anni 70/80 ad oggi.

    Un piccolo occhio di riguardo anche alla musica degli anni 60, riproponendo una breve sequenza programmata di brani sia italiani
    che stranieri che hanno segnato quel periodo indimenticabile.

    In sostanza chi ascolta Mini Radio è un ascoltatore a cui piace la buona musica, non un genere musicale, perchè se una canzone
    è bella, bella rimane e per sempre.


    2) L'importanza delle Onde Medie

    Far riconoscere dalle autorità predisposte, le Onde Medie come banda riservata alle radio locali e comunitarie a bassa potenza
    che non superino i 500 watt carrier e di conseguenza rilasciare concessioni per le stesse.

    Le Onde Medie ormai sono state abbandonate o lo stanno per essere, dai network nazionali di quasi tutti i paesi Europei, quindi perchè
    non destinarle alla radiofonia privata locale.

    Così facendo si aprirebbero le porte a tutti quegli editori radiofonici o a chi aspira esserlo, di realtà locali ormai inesistenti,
    dando anche uno sbocco nuovo ai produttori di materiale di alta e bassa frequenza, antenne ecc, quindi lavoro e posti di lavoro.


    3) Più qualità

    Lo consideriamo l'obbiettivo più difficile da raggiungere, mozionare alla Comunità Europea l'inserimento della tecnologia
    a Modulazione di Frequenza e non solo d'Ampiezza, nelle Onde Medie, allargando la banda dedicata sino ai 2943 Khz ed una portante
    per singola emittente di 150 kHz, permettendo così alla qualità audio modulata, di arrivare a toccare quella degli attuali Cd musicali.


      Mini Radio Am 1566 Khz Stereo

      Editore: Minitel Italia
      Centro Direzionale Milanofiori
      Strada Palazzo A6 - 20090 Assago (Mi)

      Sede Amministrativa : Assago (Mi)
      Sede Operativa: Castano Primo (Mi)
      Responsabile tecnico: Massimo Raso
      Numero licenza S.I.A.E.: 253/I/06
      Numero licenza S.C.F.: 622/1/06-1080


  • Privacy Policy

    Informativa ai fini del rilascio del consenso al trattamento di dati personali da parte di Mini Radio ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 13, D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196.
    In osservanza al D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 ( Testo unico Privacy ), siamo a fornire le dovute informazioni in ordine alle finalità e modalità del trattamento dei dati personali volontariamente forniti, nonchè l'ambito di comunicazione e diffusione degli stessi.
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    Le indicazioni sotto riportate tengono conto anche del D.Lgs 28 maggio 2012 n. 69, in attuazione delle direttive 2009/136/CE, in materia di trattamento dei dati personali.
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    1. TITOLARE DEL TRATTAMENTO E TIPOLOGIA DI DATI TRATTATI
    Titolare del trattamento dei dati personali è Minitel Italia, con sede legale ad Assago (Milano), Viale Milanofiori 4, iscritta al Registro Imprese di Milano, nella persona del suo legale rappresentate pro-tempore.

    LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI
    I trattamenti connessi ai servizi web di questo sito hanno luogo presso la predetta sede del titolare.
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    2.TIPI DI DATI TRATTATI
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    Assago, il: 15.02.2013
    Il titolare Minitel Italia

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